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Persone con disabilità

A cura di Ledha

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01/10/2013

In viaggio senza valige

Presentato ieri a Milano il progetto de L'Abilità onlus, in collaborazione con il Comune di Milano, pensato per i genitori di bambini con disabilità fino ai sei anni. Con un'attenzione particolare a fratellini e sorelline.


"Quando stai per avere un bambino, è come fare progetti per un viaggio favoloso in Italia. Prepari le valige e via. Alcune ore più tardi l'aereo atterra e il personale di bordo annuncia: Benvenuti in Olanda". E le valige preparate con tanta cura non servono più. Con questa metafora la scrittrice americana Emily Perl Kingsley, mamma di un bambino con sindrome di Down, racconta la propria genitorialità.

Una valigia vuota è simbolo delle difficoltà che devono affrontare mamme e papà di bambini con disabilità che, spesso, devono intraprendere un viaggio molto complesso senza avere i necessari strumenti per affrontarlo. Valige vuote sono state consegnate ieri sera a un gruppo di genitori dall'associazione "L'Abilità" che ha presentato un nuovo progetto dal nome evocativo: "In viaggio senza valige". "La nascita di un bambino con disabilità è un trauma per i genitori - spiega Carlo Riva, direttore de L'Abilità - che hanno bisogno di costruire un nuovo percorso e un nuovo equilibrio". Il progetto, cofinanziato dal Comune di Milano, vuole riempire le valige dei genitori di competenze, forza, di capacità per affrontare le tante difficoltà che troveranno lungo il loro cammino.

L'obiettivo del progetto è arrivare al riequilibrio delle parti familiari e del progetto di vita dopo la comunicazione di disabilità. Attraverso una serie di azioni e progetti pensati per i bambini nella fascia d'età zero sei anni e per le loro famiglie. Ci sarà uno spazio mamma-bambino, per i piccolini fino a tre anni, "un periodo in cui la relazione è molto fragile - sottolinea Laura Borghetto, presidente de L'Abilità -. In questo spazio i nostri operatori andranno ad affiancare le mamme durante i momenti di gioco con il proprio piccolo". Ci sarà poi un secondo spazio gioco dedicato ai bambini più grandi (3-6 anni) e un percorso di parent training: luoghi di confronto e di ascolto in cui esprimere emozioni ed emozioni. "Che solitamente si ha paura di esprimere e di raccontare", sottolinea Carlo Riva.

Particolare attenzione viene inoltre dedicata ai fratellini e alle sorelline di bambini con disabilità: tre gruppi divisi per fasce d'età in cui i bambini e ragazzi possono confrontarsi guidati da uno psicologo e da un educatore. Uno spazio di confronto dove i fratelli possono ritrovarsi per uno spazio e una condivisione di quanto stanno vivendo, delle proprie emozioni, in vista di un benessere globale. Ultimo, ma non meno importante, il progetto "In viaggio senza valige" prevede momenti di formazione per gli insegnanti di nido e scuola dell'infanzia dedicati all'educazione e al gioco.

Giorno dopo giorno, le valige vuote consegnate ieri ai genitori de "L'Abilità" si riempiranno di competenze, forze e capacità per affrontare tante difficoltà. "Abbiamo chiesto ai genitori di riporre in questi contenitori anche oggetti che, concretamente hanno segnato il loro percorso - conclude Laura Borghetto -. Fotografie, ritagli di giornale, libri, giocattoli o souvenir di una bella gita. Tra un anno apriremo le valige e diventeranno oggetto di una mostra pedagogica che racconterà il viaggio di queste famiglie".

 

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