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Persone con disabilitą

A cura di Ledha

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15/01/2019

Modello di cura integrativa

Sabato 19 gennaio, Parkinson Italia presenta il nuovo progetto finalizzato a garantire maggiore autonomia e migliore qualitą della vita alle persone con malattia di Parkinson. Appuntamento a Gallarate

Sabato 19 gennaio, presso il Museo di Arte Moderna MA-GA di Gallarate, parte il nuovo progetto della Confederazione Parkinson Italia ONLUS, sostenuto da Ralpharma e con il supporto e la collaborazione dell’Associazione Parkinson Insubria di Cassano Magnago. Multidisciplinarità del piano di cura e accesso facilitato alla riabilitazione costituiscono il fulcro del progetto “Modello di cura integrativa” finalizzato a garantire maggiore autonomia alla persona con Parkinson e a migliorarne la qualità di vita.

Un gruppo di lavoro multiprofessionale e multidisciplinare che comprenda figure cardine dell’assistenza diventa fondamentale nel piano di cura.  In primis, il neurologo, a seguire il nutrizionista/dietista che garantisca informazioni sullo stato nutrizionale del paziente, sul grado di adesione all’eventuale piano dietetico e il Tecnico della riabilitazione per la malattia di Parkinson che favorisca il raggiungimento giornaliero degli obiettivi terapeutici per il mantenimento del migliore stato funzionale del paziente, per favorirne l’autonomia e il massimo livello di partecipazione sociale ovvero per ritardare l’insorgenza della disabilità.

Oggi, ancora troppo spesso, ci si limita alla cura farmacologica per la malattia di Parkinson tralasciando aspetti necessari per la completezza del piano di cura quali alimentazione ed attività fisica, ritenuti ormai fondamentali dalla letteratura medica, anche nell’ottica di prevenzione dei principali fattori di rischio della patologia.

Il progetto “Modello di cura integrativa” prende in considerazione tre specifici aspetti: farmaci, fisioterapia e corretta alimentazione, garanzia di efficacia nel tempo per la persona con Parkinson. Ottimizzare la qualità della vita della persona con Parkinson, comprendendo l’impatto multidimensionale della malattia è uno dei principali obiettivi cui Parkinson Italia intende dare attuazione.

Il progetto verrà sviluppato con la collaborazione delle associazioni locali e con il supporto di Ralpharma con la finalità di porre, come primario ambito di intervento, l’accesso facilitato alla riabilitazione. L’esercizio fisico/riabilitazione potrà essere effettuato presso specifiche strutture presenti sul territorio (palestre), alla presenza di operatori dedicati che saranno formati per applicare le specifiche tecniche riabilitative per la MdP. Ciò consentirà alle persone con Parkinson di accedere giornalmente all’attività riabilitativa presso il proprio territorio di residenza. Il valore aggiunto dato dal diretto coinvolgimento delle associazioni territoriali sarà determinante per diffondere il Modello proposto su tutto territorio Nazionale.

Il primo convegno, gratuito e aperto a tutti, si svolgerà sabato 19 gennaio 2019, alle ore 10.00 presso il Museo di Arte Moderna MA-GA di Gallarate (via De Magri n. 1., grazie alla collaborazione dell’Associazione parkinson Insubria di Cassano Magnago. Sarà presente un team multidisciplinare di professionisti: Giulio Riboldazzi, Carlo Dallocchio e Massimo Sciarretta per la parte neurologica, Maria Luisa Bianchi, Nutrizionista, Chiara Sparpaglione e Francesca Gastaldi, esperti in riabilitazione. Il Convegno terminerà con una sessione pratica e dimostrativa del metodo “attività fisica adattata” per la persona con Parkinson.

 

 

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