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A cura di Ledha

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01/03/2016

A Brescia apre 21 Grammi

Un locale gestito da ragazzi con sindrome di Down dove si sfornano pane e pizze, si servono caffč e aperitivi. Tutto da scoprire.

L'inaugurazione, sabato scorso, è stato un vero successo: più di duemila persone in coda per assaggiare le pizze e i dolci di “21 Grammi”, il nuovo locale gestito da ragazzi con sindrome di Donw nel cuore di Brescia.  “Già dai riscontri che stavamo avendo sui social, avevamo capito che c'era molta attenzione attorno al nostro progetto. Per questo motivo abbiamo pensato a un'inaugurazione diluita nel corso della giornata”, racconta Simona Grasso della cooperativa “Big Bang” che ha gestito il progetto assieme al "Centro bresciano Down". Al mattino un momento riservato ai sostenitori del progetto con taglio del nastro e discorsi delle autorità, al pomeriggio inaugurazione pubblica: “Non si riusciva più a entrare nel locale. Abbiamo esaurito le scorte - aggiunge Simona -. Lunedì mattina, di nuovo, era tutto pieno”.

Per Micol, Simone, Luca, Edoardo, Alessandro e Gabriele è stata una bella festa. Sono loro i sei protagonisti di questa avventura, un locale che ha aperto i battenti in viale Italia 13/b, angolo via Pietro da Cemmo. Un locale bello, luminoso e curato in ogni minimo particolare dove si sfornano tutto il giorno pizze, focacce, pane e crostate (ottime per la merenda). Dove la mattina si servono caffè e cappuccini e in pausa pranzo si possono gustare ottimi piatti. Il posto perfetto per concludere la giornata con un buon aperitivo. 
“Non abbiamo scelto la formula del classico ristorante per dare ai nostri ragazzi maggiori possibilità di sperimentarsi con lavori diversi”, spiega Simona Grasso. Un locale di questo tipo, infatti, offre ai ragazzi la possibilità di mettersi alla prova come panettieri, camerieri, barman, cuochi, nella gestione del magazzino e della sala.

Il progetto di “21 Grammi” come molti altri simili in questo settore è nato con un percorso ben preciso alle spalle: “Dalle scuole elementari e fino alle superiori, i nostri ragazzi fanno un importante percorso di crescita. Ma appena terminata la scuola dell’obbligo si trovano davanti a un deserto - spiega Marco Colombo, presidente del “Centro bresciano Down” -. Per i nostri ragazzi è molto difficile trovare lavoro”.
E così, i tanti sforzi fatti per arrivare a una vita autonoma rischiano così di restare vani, se non c’è un lavoro che dia la possibilità di compiere un ulteriore scatto in avanti. “Il lavoro è molto importante, per tutti. E non solo dal punto di vista economico che pure è fondamentale per avere una vita indipendente - riflette Marco Colombo -. Lavoro è sinonimo di impegno e responsabilità”.

Infine, una postilla sul nome. Quel “21 Grammi” non è un tributo l’omonimo film del regista messicano Alejandro González Iñárritu. In realtà quel 21 non è riferito al (presunto) peso dell’anima in cui si parla nel film. Ma si riferisce al cromosoma che determina la sindrome di Down. “Visto che stiamo parlando di cutina, abbiamo pensato di abbinare questo numero all’unità di misura: 21 grammi in una ricetta sono poca roba. Ma se non ci fosse questo piccolo ingrediente la ricetta non avrebbe gusto - spiega Marco Colombo -. Questo sono i nostri ragazzi: l’ingrediente che dà sapore alla nostra vita e alla nostra società”.

Per info:
www.cooperativabigbang.it
www.21grammi.it



 

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