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Persone con disabilità

A cura di Ledha

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30/10/2015

Per un'Expo senza discriminazioni

Il commissario Giuseppe Sala ha consegnato al Bie la carta “Expo che accoglie tutti” per promuovere la lotta contro ogni discriminazione nelle future esposizioni universali.

Expo come esempio di rispetto e accoglienza delle diversità: è questa una delle eredità più importanti di questa Esposizione universale, secondo il commissario unico, Giuseppe Sala, che ha partecipato alla cerimonia ufficiale per le celebrazioni del BIE Day, la Giornata dedicata al Bureau International des Expositions. "Expo è stato un impegno civico molto profondo a tutti i livelli della società" e "un evento globale con elevati standard di qualità - ha sottolineato Sala - che ha accolto persone di varie etnie, età, religione, orientamento sessuale, identità, disabilità.

"Siamo orgogliosi di sapere che i visitatori hanno apprezzato tutto questo e ci auguriamo che questa eredità rimanga anche per le Expo future". Dopo il suo discorso, Sala ha consegnato alla presidente dello Steering Committee di Expo, Albina Assis Africano, la Carta 'Expo che accoglie tutti', firmata da tutte organizzazioni società civile, il cui obiettivo "è di promuovere la lotta contro ogni tipo di discriminazioni e far adottare la Carta delle pari opportunità, come ha già fatto Expo Milano 2015", ha spiegato Sala.

La Carta, vuole essere uno dei lasciti immateriali di Expo Milano 2015 al BIE. E ha come obiettivo quello promuovere la lotta contro ogni sorta di discriminazioni (genere, età, disabilità, origine etnica, fede religiosa, orientamento sessuale) nelle future Esposizioni universali (Dubai 2020) e Internazionali (Antalya 2016; Astana 2017).  

Un documento che è già stato sottoscritto da diverse associazioni e realtà della società civile, tra cui FISH-Federazione Italiana superamento handicap, LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilità e FAND Lombardia.

Nel paragrafo dedicato alle persone con disabilità, si ricorda come Expo2015 abbia investito molto per assicurare un'esperienza pienamente accessibile. Tra le varie esperienze, viene segnalato il Mobility Center che durante i sei mesi dell'esposizione ha offerto assistenza non solo alle persone con disabilità, ma anche ad anziani e donne incinte. “L'obiettivo è quello di garantire l'accessibiltà del sito espositivo in termini di strutture, ospitalità, servizi e comunicazione a beneficio di tutti i visitatori. Inclusi quelli che hanno esigenze speciali”.

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