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Persone con disabilitÓ

A cura di Ledha

Archivio notizie

20/11/2014

DisabilitÓ gravissime: dalla Regione 33 milioni di euro

Circa duemila le persone coinvolte da questo provvedimento della Giunta che potranno usufruire di buoni (mille euro) e voucher per il sostegno all'assistenza domiciliare.

Regione Lombardia ha stanziato 33 milioni di euro a sostegno delle persone con gravissime disabilitÓ e le loro famiglie attraverso i cosiddetti "Budget di cura" (buoni e voucher). La decisione Ŕ stata presa dalla Giunta Regionale lo scorso 14 novembre su proposta dell'assessore alla Famiglia, solidarietÓ sociale e volontariato, Maria Cristina Cant¨. Secondo le stime del Pirellone, saranno circa duemila le persone che potranno beneficiare di questo provvedimento: uomini e donne che necessitano di assistenza continuativa e monitoraggio di carattere socio-sanitario 24 ore su 24.
Il provvedimento coinvolge persone di qualsiasi etÓ, se affette da malattie del motoneurone o in stato vegetativo e soggetti con etÓ inferiore ai 65 anni, se affette da altre patologie che determinano una condizione di "dipendenza vitale", ossia la totale dipendenza da chi accudisce l'individuo nelle funzioni fondamentali quali l'alimentarsi, il respirare. Questa "dipendenza vitale" - spiega Regione Lombardia - si determina sulla valutazione dell'incapacitÓ di compiere gli atti della vita quotidiana e di curarsi a causa di menomazioni motorie o cognitive cui si aggiunge presenza di specifiche condizioni legate all'alimentazione e alla respirazione.
Tre gli stanziamenti previsti. Un buono mensile di mille euro, erogato senza limiti di reddito in una logica di non esclusione; un voucher sociosanitario mensile fino a 500 euro per minori con vita di relazione fortemente inibita per progetti educativo/socializzanti; un Voucher sociosanitario mensile di 360 euro per adulti e anziani per il monitoraggio delle condizioni di salute della persona.
Dei 33 milioni di euro stanziati dalla Regione, 23 milioni sono risorse del Fondo nazionale per le non-autosufficienze e serviranno per l'erogazione dei buoni finalizzati a sostenere il lavoro di cura della famiglia eventualmente coadiuvata da assistente familiare. Gli altri 10 milioni di euro sono invece risorse del Fondo regionale socio sanitario a sostegno della famiglia e dei suoi componenti fragili per l'erogazione di voucher per interventi socio sanitari finalizzati al mantenimento della persona al proprio domicilio.
Saranno le Asl a erogare buoni e voucher. Inoltre, le aziende sanitarie locali avranno anche il compito di garantire la valutazione e di stendere il Progetto individuale di assistenza in raccordo con il Comune e con la persona destinataria o la sua famiglia. Le Asl erogheranno il Buono a seguito di un'apposita istanza da parte delle persone interessate e fino al 31 ottobre 2015.

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