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Persone con disabilitÓ

A cura di Ledha

Archivio notizie

23/05/2012

Centri Ricreativi Estivi del Comune di Brescia: discriminati i minori con disabilitÓ

La Giunta Comunale, in una recente delibera, dispone trattamenti differenti per i minore con disabilitÓ che intendono accedere ai Centri Ricreativi Estivi (CRE).

 

Un esempio di come la crisi in cui si trova il nostro Paese accresce le discriminazioni a danno dei soggetti pi¨ vulnerabili, come nel caso delle persone con disabilitÓ.
La delibera della Giunta Comunale di Brescia (n. 58 del 19.03.2012) stabilisce i criteri per l'iscrizione e la frequenza dei CRE. Tale delibera dispone espliciti trattamenti differenti per i minori con disabilitÓ, stabilendo limitazioni in relazione ai posti disponibili e alla frequenza.
Secondo ANFFAS Brescia Onlus e l'Associazione Autismando, in base alla Legge 67/2006 ("Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilitÓ vittime di discriminazioni") si tratta di discriminazione diretta, in quanto:

"si ha discriminazione diretta quando, per motivi connessi alla disabilitÓ, una persona Ŕ trattata meno favorevolmente di quanto sia, sia stata o sarebbe trattata una persona non disabile in situazione analoga" (art. 2 comma 2).

Ricordano che:
- secondo la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilitÓ, per discriminazione fondata sulla disabilitÓ si intende "...qualsivoglia distinzione, esclusione o restrizione sulla base della disabilitÓ che abbia lo scopo o l'effetto di pregiudicare o annullare il riconoscimento, il godimento e l'esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libertÓ fondamentali in campo politico, economico, sociale, culturale, civile o in qualsiasi altro campo. Essa include ogni forma di discriminazione, compreso il rifiuto di un accomodamento ragionevole" (Conv.ONU - art. 2 - definizioni)
- per "accomodamento ragionevole" si intendono "...le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un onere sproporzionato o eccessivo adottati, ove ve ne sia necessitÓ in casi particolari, per garantire alle persone con disabilitÓ il godimento e l'esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libertÓ fondamentali" (Conv.ONU - art. 2 - definizioni)

In relazione alla delibera in oggetto ANFFAS Brescia Onlus e l'Associazione AUTISMANDO hanno inviato una lettera al Comune di Brescia e, per conoscenza, alla Consulta per la Vita Sociale.

Visita il sito www.anffasbrescia.it


 

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