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Persone con disabilità

A cura di Ledha

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09/02/2006

Poer marter... di un diversamente abile.

Portatore di handicap, disabile, diversamente abile: solo una questione di parole? Se ne parla a Bergamo il 25 febbraio in un convegno organizzato dalla Uildm.

A cura di Olivia Osio
Uildm Bergamo

Il convegno "Poer marter di un diversamente abile" si terrà a Bergamo alta il 25 febbraio '06 dalle ore 14,30 alle ore 17,30. "Poer marter"; letteralmente l'espressione è traducibile con "povero martire". Chi è bergamasco sa che si tratta di un'espressione, un po' desueta in verità, per manifestare commiserazione, compatimento bonario nei confronti di chi vive una condizione di svantaggio Il titolo un po' ironico del convegno non è casuale. Infatti, l'iniziativa si propone di aprire un confronto sui termini impiegati per riferirsi alle persone disabili, provando ad approfondire la riflessione sul loro significato.

Negli ultimi anni si è verificato un rapido susseguirsi e sostituirsi di parole e locuzioni: da "handicappato", si è passati a "portatore di handicap", poi a "disabile", a "persone in situazione di disabilità" e, più recentemente, a "diversamente abile" (già evoluto in "diversabile"). Da termini utilizzati solo in alcuni ambiti e contesti (inizialmente ristretti e per "addetti ai lavori") essi, successivamente, sono entrati a far parte del linguaggio comune. Si potrebbe dire, pertanto, che il convegno in questione sia dedicato, innanzitutto, alle parole; si parlerà delle parole e si rifletterà sulle parole.

Le parole sono solo insiemi di suoni, segni grafici, significanti privi di significato? Oppure le parole sono espressione della cultura dei differenti periodi storici e dei vari contesti sociali e geografici? Le parole esprimono le sensibilità di un'epoca, le sue fragilità, i suoi valori di riferimento, le sue "rimozioni"? Non si tratta di domande oziose; la risposta che si darà a ciascuna di esse permetterà anche di rispondere alla domanda contenuta nel sottotitolo del convegno: "Portatore di handicap, disabile, diversamente abile: solo una questione di parole?".

Il convegno affronterà questi temi ma, al contempo, allargherà lo sguardo sul contesto europeo (attraverso l'analisi della terminologia utilizzata dalla legislazione), lo focalizzerà sul contesto bergamasco (con l'esposizione dei risultati di un rapido sondaggio condotto nella città di Bergamo ma anche con la ricerca, nella letteratura dialettale e nella canzone popolare, dei diversi modi di nominare "l'altro" ), fino a riflettere sulla definizione che la scuola da (o verso la quale vuole tendere) della disabilità.

Lo scenario in cui il convegno si svolgerà sarà l'oratorio del Seminarino, l'antico Seminario di Bergamo, nel cuore della città alta. Luogo ideale per la riflessione ma anche luogo che vuole esprimere il desiderio della comunità di Bergamo alta (rappresentata sia dalla circoscrizione che amministra questo "pezzo" di città, sia dal curato dell'oratorio) di collaborare con la Uildm a futuri progetti di sensibilizzazione.

 

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