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Persone con disabilità

A cura di Ledha

Archivio notizie

02/12/2025

Vita indipendente, LEDHA e FAND: “La riforma deve aiutare le persone, non creare nuove barriere”

Le associazioni hanno esposto al ministro Locatelli, a Regione Lombardia e Inps alcune criticità emerse durante la sperimentazione del Decreto 62 in provincia di Brescia. Le istituzioni si impegnano a proseguire il confronto

Su iniziativa delle associazioni regionali delle persone con disabilità LEDHA-FISH e FAND, si è svolto lunedì 1° dicembre, un incontro che ha riunito il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, l’assessore regionale alla Famiglia, solidarietà sociale, disabilità e pari opportunità Elena Lucchini, rappresentanti degli assessorati regionali al Welfare e all’Istruzione-lavoro, dirigenti ministeriali, rappresentanti regionali e nazionali dell’INPS, oltre ai presidenti nazionali di FISH e FAND.

Durante la riunione è stato affrontato il percorso di trasformazione del modello di welfare sulla disabilità, sempre più orientato alla personalizzazione degli interventi attraverso il Progetto di vita. Questa trasformazione è già prevista dalla legge regionale 25/2022 e, a livello nazionale, dal Decreto legislativo 62/2024, attualmente in fase di sperimentazione nella Provincia di Brescia; e nei prossimi mesi verrà estesa ad altre sei province lombarde.

Il Decreto 62 introduce, inoltre, una profonda riforma del sistema di certificazione della disabilità, unificando le diverse modalità oggi attive in un unico procedimento.

Accanto alle opportunità, sono emerse anche diverse criticità che rischiano di gravare sulle persone con disabilità e che dovranno essere risolte. Le associazioni hanno evidenziato in particolare il tema dei tempi di attesa molto prolungati per l’accertamento, dovuti alla carenza di personale dedicato. Un problema già riscontrato nei primi mesi di sperimentazione nel territorio bresciano.

Nel corso della riunione è stato inoltre sottolineato come l'implementazione del Progetto di vita richieda un forte investimento in coordinamento, monitoraggio e soprattutto formazione, attività già previste sia a livello nazionale che regionale. Tale processo dovrà necessariamente vedere il coinvolgimento attivo delle associazioni rappresentative delle persone con disabilità.

Le rappresentanti istituzionali presenti hanno preso atto delle questioni sollevate da LEDHA-FISH e FAND, impegnandosi a proseguire il confronto nelle sedi opportune.

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