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A cura di Ledha

Archivio notizie

20/06/2025

Cascina Biblioteca, trent'anni e sei Beni Comuni da scoprire

La cooperativa festeggia un importante traguardo con una campagna istituzionale che guarda avanti e racconta una trasformazione strategica. La sfida: cambiare il paradigma con cui si intendono le risorse, i luoghi e le relazioni

Nel 2025 Cascina Biblioteca celebra i suoi 30 anni di attività: tre decenni di cooperazione sociale, inclusione, inserimenti lavorativi, manutenzione del verde, servizi alla persona. Un anniversario importante che la cooperativa festeggia con una campagna istituzionale che guarda avanti e racconta una trasformazione strategica: la riorganizzazione per filiera di beni comuni, distribuita in sei luoghi nella città di Milano e nell’hinterland.

Il progetto nasce da un lungo percorso partecipato interno e si traduce in un nuovo modello organizzativo fondato sulla valorizzazione dei territori, sull’interconnessione delle competenze e sulla cura dei beni comuni come leva di sviluppo sociale, ambientale ed economico.

La riorganizzazione è avvenuta lo scorso anno, ma sono stati necessari diversi mesi perché fosse operativa e calata nel lavoro quotidiano. Fulcro di questo processo sono i sei Beni Comuni della cooperativa, ciascuno dei quali custodisce patrimoni da attivare o rigenerare; luoghi in cui oltre 800 persone con disabilità e fragilità vengono sostenute e accompagnate verso l’autonomia, creando benessere per tutte e tutti.

Tre di questi Beni Comuni sono cascine (oltre all’omonima Biblioteca ci sono cascina Nibai a Cernusco sul Naviglio e cascina San Gregorio Vecchio, ancora in attesa di ristrutturazione per poter esprimere appieno il suo potenziale) dove si coniugano la cura della persona, l’attenzione all’ambiente e l’agricoltura sociale. Gli altri tre sono sono luoghi e servizi all’interno del Comune di Milano: il Bene Comune Ferraris (Municipio 8), il Bene Comune Rizzoli (Municipio 3) e il Bene Comune Affori Niguarda (Municipio 9). Ogni territorio diventa un ecosistema cooperativo dove i diversi servizi e progetti dialogano, si rafforzano reciprocamente e rispondono ai bisogni locali in modo integrato.

“Abbiamo scelto di cambiare prospettiva, sostituendo il vecchio modello organizzativo per filiera di servizio, con questo modello che si basa su un’organizzazione, che noi abbiamo definito per Beni Comuni. La mutualità generativa, che si esprime nella capacità della cooperazione sociale di attivare relazioni, produrre valore condiviso e rigenerare territori, trova il suo naturale compimento nella costruzione del bene comune - spiega il Presidente di Cascina Biblioteca, Francesco Allemano-. Non si tratta solo di estendere i benefici oltre i confini della cooperativa: si tratta di cambiare il paradigma stesso con cui si intendono le risorse, i luoghi e le relazioni. Il bene comune non è semplicemente ciò che appartiene a tutti, ma ciò che si costruisce insieme attraverso pratiche di corresponsabilità, partecipazione e cura reciproca. La nuova organizzazione ci permette di essere ancora più vicini alle persone, di lavorare in rete e di affrontare con coerenza le sfide dell’inclusione, della sostenibilità e della partecipazione”.

Parallelamente alla riorganizzazione, Cascina Biblioteca ha lanciato una campagna istituzionale per sottolineare il valore del Bene Comune come fondamento per una società più equa e partecipata di cui sono protagonisti i lavoratori/trici, soci e socie, volontari/e, ma anche cittadini/e, istituzioni, scuole e tutti/e coloro che vivono e costruiscono quotidianamente Cascina Biblioteca, che si pone come un laboratorio di comunità.

Tu sei Bene Comune” è una dichiarazione di amore per le persone ma anche per i singoli territori dove si abita e si vive la quotidianità. Partendo dall’ispirazione della tonalità dominante, il verde, simbolo di rigenerazione e di natura che abbraccia l’uomo, la comunicazione si sviluppa sulla relazione tra il “Tu” e il “Noi”: un discorso diretto dove i luoghi parlano con le persone e queste ultime si ritrovano nei luoghi, nei sei Beni Comuni della cooperativa.

 

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