Questo sito utilizza cookie. Proseguendo la navigazione si acconsente al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
Informativa estesa         

Persone con disabilità

A cura di Ledha

Archivio notizie

30/04/2008

Ascensore bloccato: due ore d'attesa e rientro a casa con i pompieri!

Lettera di denuncia di Concettina: l'ascensore è bloccato e deve aspettare i pompieri per rientrare a casa. Il diritto di accessibilità dopo le 18.00 non è più garantito…

Mi chiamo Concettina Costanzo ed abito dal 1984 in un condominio milanese del Demanio e Patrimonio. Dal settembre 2005 il Demanio ha passato la gestione alla società Ge.Fi. Già da anni lo stabile, che ospita 286 famiglie in otto scale, è soggetto a continuo degrado: la manutenzione è scadente, così come le pulizie e l'inciviltà di alcuni condomini fa il resto. Quello che però voglio denunciare è l'ennesimo episodio che(mi è accaduto venerdì 18 aprile alle 18.00 circa. Sono scesa per andare incontro alla custode che aveva un pacco da consegnarmi ed ho fatto ritorno a casa alle ore 20.00, portata per le scale dai pompieri!!!. Ecco come sono andate le cose: dopo che sono scesa io infatti l'ascensore si è bloccato con dentro un signore che comunque è riuscito ad uscire, aprendo le porte dell'ascensore fermatosi tra un piano e l'altro. È dall'ottobre del 2007 - mese in cui dopo 24 anni hanno fatto manutenzione - che l'ascensore si blocca spesso e volentieri. Per poter rientrare a casa, con la custode ho chiamato subito il numero verde della società di manutenzione ascensori, la quale si è rifiutata di inviare un tecnico, dicendo che "da contratto" non sono tenuti ad intervenire dopo le 18.00. Cosa assolutamente non vera: per contratto - e il contratto parla chiaro - l'intervento per persone con disabilità è attivabile 24 ore su 24. E la custode nella telefonata ha chiaramente indicato le mie condizioni di persona con disabilità ed in carrozzina Tra l'altro, non hanno comunicato subito che non avrebbero inviato un tecnico. Dopo tre quarti d'ora di attesa inutile nell'atrio ho fatto sollecitare l'intervento. Solo dopo altri tre quarti d'ora di attesa, questa volta in strada ed alla quarta telefonata hanno comunicato che il tecnico non aveva ricevuto il nulla osta da parte dell'ufficio e che quindi non sarebbero intervenuti. Così ho chiamato dapprima i vigili che non hanno nemmeno risposto, poi i carabinieri: mi hanno detto che la cosa è scandalosa, ma neanche loro sono intervenuti. Alla fine ho dovuto chiamare i pompieri che, arrivati, mi hanno portato a casa per le scale. I pompieri stessi mi hanno consigliato di denunciare l'accaduto. Tutti gli altri inquilini sono sfiduciati e stanchi di questa situazione: vi sono persone anziane e con bimbi che abitano negli ultimi piani.
Come ho detto all'inizio, continuiamo ad avere disagi a causa di una evidente cattiva manutenzione ed a causa del comportamento incivile di altre persone. Eppure la società continua ad aumentare le spese di gestione. E' giusto adeguarsi certo, visto che ogni servizio va pagato, ma quando il servizio c'è!! Ne trarrebbe giovamento anche il decoro per l'ambiente circostante.
Grazie per l'attenzione che vorrete dedicare a questo caso purtroppo non "isolato"

Concettina Costanzo

 

Condividi:

FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell'HandicapLedha - Lega per i diritti delle persone con disabilità

Ledha Via Livigno, 2 - 20158 Milano :: tel. 02 6570425 :: info@ledha.it

Informativa sull'uso dei cookie

Realizzato da Head&Hands & MediaDesign