Questo sito utilizza cookie. Proseguendo la navigazione si acconsente al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
Informativa estesa         

Persone con disabilità

A cura di Ledha

Ultime notizie

17/03/2026

Disabilità e lavoro: al via la ricerca di Fondazione Zancan e CBM Italia

Parte un’indagine triennale su disabilità e vita quotidiana. Primo focus sul lavoro: accesso, qualità e impatto sociale. Servono uomini e donne dai 24 ai 50 anni disponibili a compilare un questionario entro il 30 aprile

CBM Italia e Fondazione Zancan hanno avviato una nuova iniziativa di ricerca che mette al centro il punto di vista delle persone con disabilità, con l’obiettivo di approfondire aspetti concreti della vita quotidiana. Il progetto nasce nel solco della ricerca realizzata nel 2023 su “Disabilità e impoverimento nelle famiglie italiane” e si sviluppa in un progetto di ricerca triennale che andrà ad analizzare diverse dimensioni della vita quotidiana delle persone con disabilità.

Il primo focus è dedicato al tema “Disabilità e lavoro” e intende indagare diversi aspetti tra cui le difficoltà di accesso al mondo del lavoro, le condizioni lavorative, la qualità dell’impiego, l’impatto su relazioni, socialità e autonomia.

Per farlo, i ricercatori sono alla ricerca di persone con disabilità disponibili a partecipare a un questionario. Possono aderire uomini e donne

La partecipazione è flessibile: il questionario può essere compilato online o in formato cartaceo, in autonomia oppure con supporto telefonico. I dati raccolti saranno trattati in forma anonima.

L’obiettivo è costruire uno spazio di ascolto, diaologo e confronto che parta direttamente dalle esperienze delle persone con disabilità, per contribuire a costruire una “comunità di pensiero” e di  confronto libero, laico e plurale, capace di coniugare conoscenza e azione.

Chi fosse interessato a partecipare o a segnalare possibili contatti può scrivere a ricerche@fondazionezancan.it o contattare la Fondazione Zancan al numero 049 663800 entro il 30 aprile 2026.

 

Condividi: Facebook Linkedin Twitter email Stampa