Referendum sulla giustizia: una guida in CAA per rendere il voto accessibile
In vista del voto del 22 e 23 marzo, un documento in Comunicazione Aumentativa Alternativa presenta le ragioni dei ś e quelle del no. Per rendere comprensibili i contenuti del dibattito pubblico anche alle persone con disabilità cognitive
In vista del referendum costituzionale sulla giustizia del 22 e 23 marzo, il consigliere di LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilità Antonio Bianchi ha realizzato un testo in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) che spiega, in modo semplice ed efficace, le ragioni del Sì e le ragioni del No.
Per ciascuna delle due opzioni di voto vengono indicate cinque motivazioni, sintetizzate rispettivamente a partire dai documenti elaborati dall’Unione delle Camere Penali (per il Sì) e dal Comitato per il No. Nel testo viene inoltre spiegato alle persone con disabilità che, in caso di indecisione, è possibile anche votare scheda bianca.
Questo documento è stato realizzato con l’obiettivo di rendere accessibili e comprensibili anche alle persone con disabilità cognitive i temi del grande dibattito pubblico. Temi spesso complessi, ma che hanno una ricaduta diretta sulla vita quotidiana di tutti e sui quali è necessario essere informati per poter compiere scelte consapevoli.
La proposta è perfettibile e parziale, necessita di una conoscenza del mondo non sempre disponibile alle persone con disabilità cognitive. Vuole comunque essere occasione di dialogo, di approfondimento, un modo anche questo per fare politica, anche a prescindere dal voto, del cui esercizio si vuole comunque sostenere l'importanza.
L’iniziativa vuole inoltre contribuire a garantire a tutti il rispetto del diritto di voto: un’informazione comprensibile è una condizione essenziale per una partecipazione piena e consapevole alla vita democratica.
Qui è possibile consultare il documento in versione sfogliabile.


