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Persone con disabilità

A cura di Ledha

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06/11/2014

LEDHA chiede chiarimenti alla Provincia di Milano

Palazzo Isimbardi non ha attivato l'assistenza ad personam per gli studenti con disabilità. Ma ci sarebbe un avanzo di gestione di circa 500mila euro che non è stato usato. Bomprezzi: "La Provincia dia immediati chiarimenti".

La Provincia di Milano avrebbe a disposizione poco meno di 500mila euro, quale avanzo di gestione del bilancio per l'anno scolastico 2013/2014. Soldi che sono già stati destinati al servizio di assistenza educativa scolastica rivolto agli studenti con disabilità che frequentano le scuole secondarie di secondo grado. Ma che sono rimasti, misteriosamente, in un cassetto.
Malgrado le sollecitazioni di LEDHA e di altre associazioni, il servizio di assistenza educativa per l'anno scolastico 2014-2015 (o almeno fino alla conclusione dell'anno solare) non è mai stato attivato creando gravi difficoltà a centinaia di ragazzi che ancora oggi - a due mesi dall'inizio delle lezioni - faticano ad andare a scuola. Una decisione che la Provincia di Milano ha sempre giustificato con la mancanza di risorse.

Invece, a quanto emerge dalla lettura di atti pubblici, questi soldi ci sarebbero. A seguito di stanziamenti regionali, nel 2013 la Provincia di Milano ha avuto a disposizione un budget di poco inferiore a 2 milioni e 300mila euro per il servizio di assistenza educativa scolastica ad personam rivolto agli studenti con disabilità che frequentano istituti scolastici e formativi del secondo ciclo di istruzione. A partire da questo fondo, lo scorso aprile Palazzo Isimbardi ha deliberato di stanziare 1.615.500 euro per il rimborso delle spese sostenute nel corso dell'anno scolastico 2013-2014 dagli enti territoriali che hanno assicurano il servizio di assistenza educativa.

A questi soldi, vanno poi aggiunti circa 200mila euro, che la Provincia ha speso per pagare il servizio di supporto educativo per l'anno 2014-2015 a favore delle famiglie che hanno vinto i ricorsi al Tar. Rimane così un avanzo di gestione pari a 484.500 euro.
Un fatto che - se confermato - aggiungerebbe un ulteriore elemento di preoccupazione rispetto alla nota diffusa lunedì dalla Camera del Lavoro, secondo cui la Provincia di Milano avrebbe utilizzato i fondi previsti per il sostegno allo studio dei bambini e ragazzi con disabilità per ripianare il buco di bilancio dell'ente.

"Se la notizia fosse confermata saremmo di fronte a un episodio gravissimo, i cui responsabili potrebbero, eventualmente, rispondere anche davanti alla Procura", commenta l'avvocato Gaetano De Luca del Servizio Legale LEDHA. "Chiediamo alla Provincia di Milano di dare immediati chiarimenti in merito all'effettiva disponibilità di questi 500mila euro - commenta Franco Bomprezzi, presidente di LEDHA -. Chiediamo inoltre che venga immediatamente attivato il servizio di assistenza ad personam per quelle centinaia di ragazzi che, in questi mesi, non hanno potuto frequentare le lezioni".

 

 

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