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Persone con disabilità

A cura di Ledha

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02/08/2017

Assistenza alla comunicazione e supporto tiflologico: il servizio esteso anche agli studenti ipovedenti

Pubblicata la delibera regionale che disciplina l’attivazione del servizio da parte delle ATS. E inserisce anche bambini e ragazzi affetti da ipovisione medio-grave tra coloro che possono accedervi.

Il 31 luglio, Regione Lombardia ha emanato una nuova delibera (numero 6971/17) con cui vengono disciplinate le modalità con cui le ATS (le ex Asl) devono costituire gli elenchi degli enti qualificati allo svolgimento degli interventi di inclusione scolastica per gli alunni e studenti con disabilità sensoriale in vista dell’anno scolastico 2017/2018.

Il testo, oltre a definire le modalità di erogazione del servizio, integra la precedente delibera 6832/2017 (Linee Guida sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità) inserendo nella definizione di “disabili sensoriali” anche gli alunni ipovedenti medio-gravi, come previsto dalla legge 138/2001.

La precedente versione, infatti, escludeva dai servizi di assistenza gli alunni e studenti con ipovisione  che rientravano nelle due fasce più basse previste dalla legge 138/01: ovvero gli ipovedenti medio-gravi (con un visus fino a 2/10 e 50% di campo visivo) e gli ipovedenti lievi con un visus fino a 3/10 e 60% di campo visivo); in passato, gli ipovedenti medio-gravi e in talune province, anche i lievi erano invece ammessi ai servizi di supporto organizzativo al diritto allo studio.

L’Associazione Nazionale Subvedenti (ANS) per la tutela delle persone con disabilità visiva, associata a LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilità, all’indomani della pubblicazione delle Linee Guida aveva sollecitato un intervento in merito da parte degli assessori regionali competenti. “L’esclusione degli ipovedenti ci sembrava inspiegabile –spiega Carla Mondolfo di ANS-. Siamo soddisfatti di questo ripensamento da parte di Regione Lombardia. Quello che ci auguriamo ora è che per tutti gli alunni con disabilità, sensoriali e non, il nuovo anno scolastico possa iniziare in condizioni di parità con i loro compagni di classe a partire dal primo giorno di scuola”.

Come funzionerà il servizio di assistenza alla comunicazione
In base a quanto previsto dalla nuova delibera, le ATS dovranno pubblicare entro e non oltre il 12 settembre 2017 (giorno d’inizio del nuovo anno scolastico) l’elenco degli enti profit e non-profit ritenuti idonei a fornire il servizio di assistenza alla comunicazione per alunni e studenti con disabilità sensoriali. La famiglia potrà quindi scegliere da questo elenco l’ente erogatore del servizio per il proprio figlio. L’ente procederà quindi alla presa in carico dell’alunno con disabilità e alla stesura del Piano Educativo Individuale in concerto con la famiglia.

Possono candidarsi tutti gli enti operanti sul territorio lombardo che abbiano svolto nell’arco degli ultimi tre anni scolastici, per un periodo complessivo di almeno un anno, interventi per l’inclusione scolastica di alunni con disabilità sensoriali. In alternativa, l’ente deve essere dotato di personale con competenze ed esperienze  afferenti ai servizi in oggetto (assistente alla comunicazione, esperto tiflologo/tifloinformatico).

 

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