Questo sito utilizza cookie. Proseguendo la navigazione si acconsente al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
Informativa estesa         

Persone con disabilità

A cura di Ledha

Ultime notizie

20/03/2017

Pareri sui decreti “Buona Scuola”: FISH si rivolge al Ministero

Apprezzamento di FISH per il lavoro compiuto dalle commissioni Cultura e Affari sociali sul testo della "Buona Scuola". Ma restano irrisolti alcuni elementi tutt'altro che marginali.

Nei giorni scorsi, le Commissioni VII (Cultura, Scienza e Istruzione) e XII (Affari sociali) della Camera dei Deputati hanno espresso congiuntamente i loro pareri sugli schemi dei decreti attuativi della Legge 107/2015 (“Buona Scuola”). Un’attività impegnativa nel corso della quale vi è stato un intenso confronto anche con FISH (Federazione italiana superamento handicap) che ha espresso un notevole e articolato assieme di proposte emendative.

Ed è su questi pareri che il Consiglio Nazionale FISH, tenutosi sabato scorso a Roma, ha puntato la sua attenzione, in particolare sugli Atti 377 e 378.

FISH ha espresso apprezzamento per il lavoro compiuto dalle Commissioni. Le relative proposte migliorerebbero, se adeguatamente recepite dal MIUR, gli schemi dei decreti ritenuti in origine largamente insoddisfacenti. Sono numerose, anche se non tutte, le richieste FISH recepite dalle Commissioni. Tuttavia, oltre alla preoccupazione sull’effettiva adozione dei suggerimenti da parte del Ministero, rimangono irrisolti alcuni elementi tutt’altro che marginali e che potrebbero inficiare l’intero impianto della riforma stessa.

Per questo motivo il Consiglio Nazionale FISH esprime al ministro Fedeli la richiesta di attivare, con estrema urgenza, un confronto per ottenere garanzie rispetto ad alcuni stringenti punti.

Nel profilo di funzionamento e/o nel PEI dovrebbero essere chiaramente indicati i sostegni (a partire da quello didattico) necessari a garantire un compiuto percorso di inclusione scolastica, anche in termini di qualità, quantità ed intensità. Nei testi questo obbligo è assai aleatorio.
Il numero massimo di alunni per classe, in presenza di un alunno con grave disabilità, dovrebbe essere inderogabilmente di 20 persone e non come ora indicato nel parere “di norma 20”. In ogni caso, non ci dovrebbero essere più di due alunni con disabilita per classe, ove senza grave disabilità.
È fondamentale che venga espressamente chiarito che agli alunni che non raggiungono gli obiettivi del proprio PEI ed a quelli che non si presentino agli esami sia, in ogni caso, rilasciato l’attestato di crediti formativi.

La formazione iniziale per gli insegnanti di sostegno per la scuola dell’infanzia e primaria dovrebbe garantire che all’interno del percorso di laurea magistrale, dopo il terzo anno, sia reso obbligatorio scegliere l’indirizzo sul sostegno. Inoltre per l’accesso al concorso in ruolo, per i docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado, siano innalzati ad almeno 31 i crediti formativi universitari o accademici in pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione, psicologia, metodologia e tecnologie didattiche. Inoltre nel 2° e 3° anno del contratto su posti di sostegno si acquisiscano almeno 90 crediti formativi.

Ed infine il Consiglio FISH insiste affinché venga contrastata ogni forma di precariato sul sostegno. Esso infatti pregiudica il diritto alla continuità didattica ed incide negativamente sulla valorizzazione dell’esperienza professionale dei docenti. Massima vigilanza, quindi, da parte di FISH ma anche disponibilità al confronto costruttivo con il Ministero. Il tema dell’inclusione scolastica è – da sempre – centrale nell’azione della Federazione.

 

 

Condividi:

FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell'HandicapLedha - Lega per i diritti delle persone con disabilità

Ledha Via Livigno, 2 - 20158 Milano :: tel. 02 6570425 :: info@ledha.it

Informativa sull'uso dei cookie

Realizzato da Head&Hands & MediaDesign