Persone con disabilità

A cura di Ledha

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28/11/2011

A un anno dall’approvazione del PAR: a che punto siamo?

Laura Abet, Avvocato del Servizio Legale LEDHA; Diletta Cicoletti, ricercatrice e consulente IRS Milano e Giovanni Merlo, Direttore LEDHA analizzano gli effetti delle politiche della Regione Lombardia. Articolo tratto da LombardiaSociale*

Siamo ad un anno dall'emanazione del Piano di Azione Regionale (PAR) per le politiche in favore delle persone con disabilità (DGR 983/2010): è possibile cominciare ad avviare un'analisi della produzione normativa di tutti questi mesi valutando come le politiche della Regione Lombardia abbiano avuto effetti sulla vita delle persone con disabilità.

Analizzando tutta la corposa produzione normativa del 2011, possiamo evidenziare come ad oggi gli effetti del PAR siano ancora poco rilevanti, sia in termini di quantità di atti conseguenti che, ancora di più, che sulla vita dei cittadini lombardi con disabilità.

Le norme che richiamano il Par sono solo tre, di cui una anche precedente alla sua stessa emanazione e che riguarda la delibera delle Regole per la gestione del servizio socio sanitario regionale per il 2011. Gli altri due provvedimenti normativi del 2011 in cui viene richiamata la dgr 983, sono la D.g.r. 4 agosto 2011 - n. IX/2124 Linee di Indirizzo per l'assistenza di persone in stato vegetativo: sperimentazione e finanziamento a carico del fondo sanitario e la D.g.r. 30 marzo 2011 - n. IX/1470 Indirizzi prioritari per la programmazione degli interventi a sostegno dell'occupazione e dello sviluppo per il 2011. Risulta evidente dal tenore degli ambiti in cui agiscono tali delibere che il riferimento al PAR è quanto meno residuale, rispetto alle numerose altre norme.

Alla conferenza Stampa di presentazione del PAR dello scorso ottobre è stato pubblicizzato l'opuscolo Liberi di Essere che presenta i contenuti fondamentali del piano stesso.

Dai comunicati stampa prodotti in tale occasione e dalla lettura dell'opuscolo possiamo estrapolare gli aspetti che la Regione Lombardia considera prioritari negli aspetti sociali e socio-sanitari del Piano d'Azione.

Accompagnamento
costituzione di un gruppo di lavoro per la definizione e la sperimentazione del case manager quale figura chiave nel rapporto tra le persone con disabilità, le loro famiglie e il sistema dei servizi
avvio di sperimentazioni du Brescia e Milano del Centro personalizzato per la vita autonoma indipendente

Semplificazione
Costituzione di un gruppo di lavoro per l'aggiornamento della CRS-SISS con dati di carattere quantitativo e qualitativo sulle condizioni delle persone con disabilità per la semplificazione dell'accesso ai servizi
Individuazione degli ambiti di intervento più significativi per la semplificazione e l'adeguamento della legislazione regionale agli obblighi derivanti dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità

Sanità
Creazione di accessi e percorsi dedicati alle cure ospedaliere delle persone con disabilità in almeno un'Azienda Ospedaliera per ASL (a partire dall'esperienza dell'AO San Paolo di Milano - Servizio DAMA)

I provvedimenti attuativi adottati nel corso di questo primo anno di PAR non sono intervenuti in merito al tema della presa in carico e della semplificazione mentre troviamo riferimenti al tema dell'accesso alle cure ospedaliere nella Delibera delle regole 2011. Questo non significa che la Regione non abbia iniziato a lavorare su questi temi ma che questo impegno, limitandosi in molti casi alla fase istruttoria, non abbia ancora avuto ricadute concrete.

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*LombardiaSociale.it è un progetto realizzato presso l'Istituto per la Ricerca Sociale (Irs), ente indipendente che da oltre 40 anni si occupa di consulenza, formazione e ricerca nel campo delle politiche pubbliche. Sin dal 2004, anno avvio di questa esperienza, Irs ha rappresentato la "casa comune" all'interno della quale si è sviluppato il percorso di analisi del welfare lombardo.
Il gruppo di lavoro è composto da ricercatori, consulenti ed esperti di politica sociale, la maggior parte con esperienza diretta all'interno del mondo dei servizi. Lo compongono tutti gli autori di "Come cambia il welfare lombardo", che hanno desiderato proseguire insieme l'esperienza del volume nonché numerosi altri esperti, coinvolti ad hoc sulle varie tematiche.

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